Committente:
Comune di Carignano (TO)
Anno:
2005
Importo Lavori:
2,192 mln €
Progettisti:
artom & zanotti architetti associati
arch G. Vinardi
Prestazioni Professionali:
Rilievo
Studio di Fattibilità
Progetto Preliminare
Computo metrico estimativo

Il contesto

L’edificio di proprietà comunale, rappresenta una testimonianza significativa del patrimonio produttivo e costruttivo del territorio Carignanese. Le volumetrie essenziali, anche se “nobilitate” dalle decorazioni pittoriche semplici che incorniciano le grandi aperture modulari finalizzate all’illuminazione degli spazi interni, poste in corrispondenza delle facciate, imprimono all’edificio un carattere sobrio ma non privo di un certo fascino. A  testimoniare il suo antico utilizzo molitorio, oltre naturalmente ai meccanismi interni, è rimasta la presenza visibile del vecchio canale, ormai privo dell’acqua che lambiva un tempo l’edificio, trasformatosi nel corso degli anni in gerbido incolto. Permane tuttora una passerella in legno e metallo, fortemente deteriorata, che consentiva l’attraversamento del corso d’acqua. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è di restaurare l’edificio e ciò che é al suo interno, ritenendolo patrimonio della comunità e un esempio significativo di archeologia industriale.

mappa seicentesca del sito

Il progetto - I

Si é ipotizzato un suo futuro utilizzo a destinazione didattico-museale. L’edifico, in passato, è stato oggetto di studio sia in ambito architettonico che storiografico; questo ha reso possibile una raccolta di materiali significativi, sia di carattere tecnico-documentario, sia legati alla storia e all’ evoluzione delle tecniche e modalità produttive.
  Le norme di legge per rendere accessibile e visitabile anche ai disabili il Mulino hanno orientato la progettazione verso uno schema spaziale che prevede i collegamenti verticali, localizzati in un blocco di nuova costruzione in struttura metallica e rivestimento ligneo, esterno al Mulino. Poichè gli spazi interni vincolati dalla presenza dei macchinari, non consentono di risolvere il problema dei collegamenti tra i vari piani  con l’inserimento all’interno della costruzione, di nuove scale e ascensore senza stravolgere  la situazione strutturale esistente.

interno della molinetta (Mulino)

Il progetto - II

Il progetto prevede:

  • la costruzione di un ambiente destinato alla reception, in asse con l’edificio esistente, da cui si innalza il blocco scala e ascensore, del tutto indipendente dalle volumetrie attuali
  • collegamenti orizzontali interni all’edificio, tramite passerelle appese a nuove travi metalliche poste  in asse con  quelle esistenti in modo da non gravare sui solai preesistenti
  • La nuova struttura è composta al piano terra da un corpo di fabbrica della lunghezza di m 16 circa per una larghezza di m 8,20 in cui sono previsti: un locale di reception collegato, alla sinistra dell'ingresso con un locale di esposizione e vendita a pianta semicircolare e , alla destra, con le scale, l’ascensore e i servizi igienici. Ai piani superiori  i collegamenti verticali permettono il raggiungimento dei vari livelli e gli accessi ai locali del Mulino
  • L’edificio al piano terra di altezza pari a 3 mt è costituito da una struttura metallica e da un muro perimetrale rivestito da pannelli lignei che permettono l’esecuzione di una facciata ventilata. La copertura del volume destinato al locale vendita è caratterizzata dalla presenza di un giardino pensile, mentre la struttura delle scale che si innalza fino alla quota di 12,00 mt è in ferro e legno come le parti interne preesistenti
Sezione del Progetto

Il progetto - III

Il progetto prevede inoltre, se pur in dimensioni ridotte, la reimmissione dell’acqua nel canale esistente opportunamente restaurato. A medio termine si prevede la bonifica del canale con la riduzione dei carichi di portata e la sistemazione di un percorso attrezzato a fianco del rio. Attraverso il ponte si raggiunge lo spazio dove oggi sono presenti degli orti, che verranno eliminati realizzando una nuova sistemazione a verde. In un secondo tempo si è ipotizzato il completo restauro e riutilizzo degli ingranaggi delle turbine.

Foto d'epoca del mulino con il Rio Sacco (corso d'acqua)

Immagini

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